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Famiglia Forti Natoli

Il Castello di Sperlinga, duramente questo periodo, vive  momenti di massimo splendore perché il principe Giovanni Forti Natoli concentra tutte le sue risorse  nel Castello di Sperlinga e nel piccolo centro, di cui avrà licentia populandi,  tanto che il castello diventa quasi un centro commerciale di grande interesse. Nel 1600, dal Castello di Sperlinga, furono mandati a Raccuja, nella provincia di Messina, centinaia di salme (unità di misura equivalente a 285 chilogrammi)  di grano. Il territorio di Sperlinga era attaversato dalle trazzere regie che permettevano collegamenti con Palermo e Messina passando per  Nicosia-Troina-Randazzo ma vi erano trazzere regie che lo collegavano con il monte Altesina ed Enna.
Purtroppo durante il possesso della Famiglia Natoli altre famiglie   nobiliari  dei paesi limitrofi di recente costruzione  (Branciforte di Leonforte) riescono a ridurre il potere economico del Castello di Sperlinga così da interrompere  i contatti commerciali fra Sperlinga e le altre destinazioni commerciali della Sicilia compromettendo per sempre il futuro del Castello di Sperlinga.  

L'impianto urbanistico di Sperlinga risente delle costruzioni di quel periodo:
1) gli assi viari erano diritti e paralleli con traverse e viuzze di collegamento, 
2) le strade erano indicate con i numeri ordinali quindi esistevano la via Prima che portava fino in piazza Castello (ora via Gragnano) la via Seconda, la via Terza (ora sostituita dalla via Roma) e la via Quarta (ora via sant'Anna)


  Aggiornato al: 10-04-2013