Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Menu

Supporto Turistico

VISITE GUIDATE
a SPERLINGA e dintorni:
GANGI - PETRALIE
GERACI SICULO
(borghi più belli d'Italia)
NICOSIA - MISTRETTA

ESCURSIONI PARCO DEI NEBRODI E MADONIE
RISERVE NATURALI CAMPANITO-SAMBUGHETTI E ALTESINA

Salvatore Lo Sauro

Salvatore Lo Sauro

Guida Turistica
Guida escursionistica
A.I.G.A.E. autorizzata
per tutta la Sicilia.

ITA FRA ENG
Ita. - Francais - Eng.

Tel-phone:
3488724073 - 3407840354
Sperlinga (Enna) - Sicily - Italy

losauro.sal@libero.it

www.sperlinga.net


Castello di Sperlinga
Enna

Storia ed Etimologia

L’etimologia risulta difficile: da Enneo condottiero siracusano; da En-nan (fonte lontana);  dal periodo medievale fino al 1921 si chiamò Castrogiovanni dall’arabo Casr Ianni (Henna) tradotto in Fortezza di Enna.

Notizie storiche: Fu abitata dai Sicani che la preferirono ad altre zone della Sicilia per la ricchezza delle  terre quindi per la coltura del grano. Nacque qui il culto di Kore poi latinizzata in  Cereree di sua figlia Proserpina.


Nel V sec. A.C. con i Greci la città e tutta la zona conosce un momento di grande prosperità.

Durante l’Impero Romano, Henna diventa il Granaio di Roma ma la forte presenza di schiavi per il lavoro nei campi fece scoppiare diverse rivolte meglio conosciute come guerre servili con a capo Euno che però furono sedate nel sangue.  Sede importante durante la conquista saracena tanto da essere preferita per la sua posizione centrale per il collegamento con le altre zone della Sicilia: si scoprì che in tre / quattro  giorni  di cavallo le informazioni potevano raggiungere le estremità della  Sicilia. Tuttavia si parla di comunicazioni attraverso specchi riflettenti o segnali di fuoco.

Durante il periodo medievale la città continuò a rafforzare la sua fama tanto da vedersi potenziare le difese militari nell’imponente Castello di Lombardia e da meritarsi il titolo di URBS INEXPUGNABILIS. Lavori iniziati dai Normanni, ampliati da Federico di Svevia ed infine completati dagli Aragonesi. Nel 1600 il castello fu lentamente abbandonato per infine essere lasciato  in rovina. Dal 1950 iniziarono lavori di restauro che ne hanno messo in evidenza i diversi momenti ed alcune strutture che sottolineano la funzione militare continua nel tempo.


Interno

 

 

Castello di Lombardia

Chiamato di Lombardia perché durante il periodo Normanno vi erano stanziate milizie e coloni venuti dalla Lombardia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria) e dal sud della Francia. Sorge su una vasta spianata  rocciosa con  pareti a precipizio e ulteriormente isolata da grandiosi tagli artificiali a scarpa: tecnica per rendere difficile gli attacchi.  La posizione centrale di Enna ha conferito alla città importanza strategica e militare diventando sede residenziale durante nel  periodo medievale.



Descrizione: il vasto complesso si compone di una cinta esterna a pianta  con sette torri superstiti delle venti documentate. La cinta è suddivisa in tre cortili divisi, comunicanti solo tramite porte  interne difese da coppie di torri agli angoli. La presenza dei tre cortili assicura una difesa a sezioni separate, utile in caso di espugnazione di uno dei settori, inoltre  permette una più lunga resistenza con la possibilità di ricevere rinforzi o stancare il nemico.   L’ingresso stretto ed allungato accede al primo cortile (detto di San Nicolo o 'degli armati', A) attraverso un portone ogivale  (a).

Il secondo cortile, il più vasto (detto di Santa Maddalena o 'delle vettovaglie', B), accessibile dal primo mediante la 'porta della catena' (b). All’estremità  settentrionale del secondo cortile si apre una posterla (porta fausa, c).

 Il  terzo cortile (detto di San Martino, C) doveva essere il cuore politico e militare del Castello, si possono notare le fondamenta della chiesa di san Martino, imponenti ambienti con volte a botte(e); qui si innalza la 'Torre Pisana' o delle Aquile (d). La  torre presenta un piano terra e una scala che si snoda fino in cima da dove si vede un panorama mozzafiato a 1000m.

 

Ricostruzione ideale dal disegno del Leopold


 



  Aggiornato al: 09-11-2015


Powered By Michele Scarlata