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Salvatore Lo Sauro

Salvatore Lo Sauro

Guida Turistica
Guida escursionistica
A.I.G.A.E. autorizzata
per tutta la Sicilia.

ITA FRA ENG
Ita. - Francais - Eng.

Tel-phone:
3488724073 - 3407840354
Sperlinga (Enna) - Sicily - Italy

losauro.sal@libero.it

www.sperlinga.net


Castello di Sperlinga
Nicosia

Nicosia 

Storia ed Etimologia

Antica città bizantina, il nome viene dal fatto che la città è devota a San Nicola di Bari. Ritenuta una delle antiche città come Herbita, Imachara ed Engion che furono spoliate dal pretore Verre e difese da Cicerone nelle Verrine. Nicosia si trova al centro della confluenza degli antichi Valli in cui la Sicilia era divisa sin dalla conquista saracena. Centro importante durante i Normanni, fu colonizzata anch'essa da coloni venuti dal Nord Italia conserva ancora integro il  dialetto Galloitalico. La città perciò si divise in due grandi quartieri, vicino al Castello si trova quello di Santa Maria che è più antico e venne abitato dai conquistatori; il quartiere di San Nicola in basso più nuovo, abitato da diverse etnie e i vinti. Questa divisione sfocia in atti di armi nel 1330 e diverse diatribe fra le due chiese per il primato sulla città fino agli anni 1960. Le due chiese infatti sono esempio di architettura medievale di magnificenza e bellezza. Non fruibile è il Tetto Ligneo della Cattedrale di San Nicolò, raro esempio di soffitto dipinto della seconda metà del ‘400. Città demaniale con i Normanni mantenne questo titolo con grandi sacrifici fino al settecento. Questo permise un fiorire di maestranze locali e straniere che fanno della città un museo. Nel 1535 fu visitata da Carlo V che nell'antica chiesa di Santa Maria Maggiore ricevette i sudditi, dove esiste una sedia ritenuta  come il trono di Carlo V.  Conosciuta come la Città dei due Cristi ( perché fino al 1950 il Venerdì Santo venivano portati in processione i crocifissi delle due rispettive Matrici)  o la Città dei 24 baroni possiede un patrimonio artistico di notevole importanza;
tra i personaggi storici degni di nota:

Pietro Vinci:
  Madrigalista in fondo alla pagina una raccolta di file audio di opere composte da Pietro Vinci

 

Portico della cattedrale  di Nicosia


Chiesa del Santissimo Salvatore  particolare del  chiostro

 

 

 Affresco di Guglielmo Borremans  Gloria di S. Vincenzo  (1717) - Chiesa di San Vincenzo Ferreri

 

  Portale di Santa Maria Maggiore

 


Il “Tetto Ligneo  Dipinto” della Cattedrale di Nicosia

È uno dei pochi esempi di tetti lignei dipinti medievali ancora presenti in Sicilia.

E' un tetto in legno con capriate a vista poggianti su mensole. E' formato da 12 campate  costituite da un sistema di capriate a forma di trapezio che si trovano nella navata centrale. Esse sono chiuse da una volta a botte e quindi non sono visibili. Le diverse capriate  e il supporto ligneo è tutto colorato da una vivacissima decorazione a tempera dai colori tersi e brillanti che vanno dal rosso intenso al blu, dal giallo oro al nero, dal bianco al verde cupo con disegni tipici di quel periodo. Nelle campate vi sono rappresentati soggetti ed elementi di carattere: profano come: animali selvatici e mostruosi, uccelli, teste umane, grotteschi ( fig. 1), scene di caccia (fig. 2) e di vita quotidiana di una città medievale e scene di lotta  rappresentanti i contrasti della città di Nicosia (fig. 3); sacro come:  immagini di santi,  un Cristogramma (fig. 4),  volti  (Maria), martiri, monaci, vescovi; aniconico, puramente decorativo (alfabeto, arabeschi, fiori stilizzati) (figg. 5)  Sicuramente per questo motivo non furono ritenuti consoni alla erigenda cattedrale di San Nicolò (1830) e furono semplicemente chiusi dall’attuale volta. Difficile è la datazione esatta ma l’analisi dell’ abbigliamento e di alcuni accessori ( cappelli, gioielli) e degli stemmi araldici ( sia dei regnanti di allora che delle famiglie nicosiane allora potenti e rappresentative, quali i Ventimiglia) ci permettono di ipotizzare una datazione che va tra il 1435 e il 1490.  Perché poi il tetto fosse così affrescato non è chiaro: si ipotizza la volontà di rendere sublime tutto quello che era terrestre inserendolo nella volta della chiesa, o forse una rappresentazione pittorica degli elementi della natura come le costellazioni. 

        





Icona marmorea o polittico di marmo di antonello gaggini

1)  Statua di San Michele Arcangelo.


 

 

2)   Lunettone con                Incoronazione  di  Maria

3)  San Giovanni , S.Agata  e  Natività di Maria   

 

4)  Santi , Arcangelo Gabriele e la Vergine; al centro La Natività 

 


5) I 4  Evangelisti: al centro  Assunzione della Madonna

 

6)  Martiri, da destra a  sinistra, San Pietro,  Stefano, San Lorenzo, San Paolo;   Dormitio 

7)  I Dodici Apostoli

 


                                      File audio  Madrigali PIetro Vinci
musica per organo  Diego Cannizzaro (Organ) Chiesa di San Pantaleone Alcara Li Fusi Messina - Italia (09/07/2006-09/09/2006)

madrigale «Gloria» dalla Messa a cinque voci «Io son ferito, ahi lasso» (1575) Collegium vocale «Nova Ars Cantandi»  Giovanni Acciai, direttore.
Pordenone, Chiesa del Seminario vescovile, agosto 2006.


madrigale eseguito chitarra: Ricercare

madrigale di PIetro Vinci su lettura di lettera del Petrarca: from Epistolae Seniles IV.3/Lo Canallotto Performed by Adrian Horsewood (reciter), Catherine Groom (Renaissance harp), and Richard MacKenzie (Renaissance lute)

  Aggiornato al: 18-11-2013


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